4 deliziosi romanzi di Nicolas Barreau

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Se in questi giorni di riposo forzato non hai granché da leggere, puoi sempre dedicarti ad altro. Gioca a scacchi, guardati un film, sistema il rubinetto che goccia da settimane, finisci di imbiancare la cameretta di tuo figlio. Ché se non lo fai adesso, quando pensi di farlo? Se invece non hai voglia di fare un fico secco, allora, sfaticato che altro non sei, puoi approfittarne per leggerti un paio dei 9 libri scritti da Nicolas Barreau, amatissimo autore francese che negli ultimi anni ha venduto un bel po’ di copie. Barreau è uno che, nonostante il successo, vive nell’ombra. Nessuno lo hai mai visto, nessuno lo ha mai incontrato, rarissimi quelli che hanno avuto modo di comunicare con lui. Sembra risponda unicamente alle email. E neanche tanto. Eppure, dal 2010 al 2019, Barreau ha scritto, come ti dicevo, 9 libri, tutti di successo, tutti molto carini e tutti ambientati in una Parigi affascinante e dall’atmosfera irrimediabilmente romantica. Io, dei 9, ne ho letti 4:

  • Gli ingredienti segreti dell’amore
  • Con te fino alla fine del mondo
  • Una sera a Parigi
  • Lettere d’amore da Montmartre

Sono tutte storie d’amore, leggére, piacevoli, da lèggere d’un fiato e, come ti dicevo, ambientate in una Parigi deliziosa che Barreau sa dipingere con efficacia e con dovizia di particolari. Se cerchi trame impegnate e dai toni marcatamente introspettivi puoi smettere già ora di leggere questo mio post: Barreau non fa per te. Se invece hai finalmente voglia di spensieratezza, di storie ariose, pulite, fresche e anche un po’ sdolcinate, l’autore francese potrà piacerti, come piace a me. Ti indico di seguito le trame dei 4 libri che mi sono letto. E ci infilo anche qualche mio parere personale, visto mai possa tornarti utile. Leggimi fino in fondo. Perché in fondo c’è la sorpresa.

Gli ingredienti segreti dell’amore

Aurelie Bredin, giovane e attraente chef, vive a Parigi e lavora nel ristorante di famiglia Le Temps des cerises in Rue Princesse, nei pressi di Boulevard Saint-Germain. È in quel locale che suo padre ha conquistato il cuore di sua madre. Ci è riuscito grazie a un menù del tutto particolare: il Menu d’Amour. Un bel giorno, Aurelie, piuttosto depressa per essere stata piantata dal fidanzato scemo, scova in una libreria non troppo distante dal suo locale un romanzo: Il sorriso delle donne. Nel libro, l’autore cita Le Temps des cerises, il suo ristorante. Aurelie vuole contattare l’autore, un misterioso uomo inglese, per ringraziarlo. Ma l’impresa si rivelerà molto più difficile del previsto e le riserverà più d’una sorpresa. È, quella di Aurelie, una storia romantica e anche un po’ misteriosa, ambientata tra libri e fornelli con, a fare da sfondo, una Parigi incantevole. La mano di Barreau, fresca e appassionata, dipinge una storia tenera, facile da seguire, priva di grandi pretese ma comunque piacevole e coinvolgente. Su Amazon trovi l’edizione cartacea, quella digitale per Kindle e anche l’audiolibro letto da Cristina Capotondi. Eccoti il link:

Con te fino alla fine del mondo

Jean-Luc Champollion è il proprietario di una galleria d’arte parigina. Insieme al suo dalmata Cézanne vive in uno dei quartieri più alla moda dell’intera Ville Lumiere. Trascorre le sue giornate dividendosi tra il lavoro, le serate con gli amici nei suggestivi café di Saint-Germain-des-Prés e qualche disimpegnata relazione romantica con ragazze ogni volta diverse, il porcellone. Un bel giorno però trova nella cassetta della posta una busta azzurra: è la lettera d’amore di un’ammiratrice anonima che lo sfida a scoprire la sua identità. Nessuno indizio. Solo un indirizzo email. È a quell’indirizzo che Jean Luc dovrà inviare le sue risposte. E figurati se non lo farà. Inizierà così una corrispondenza durante la quale la capricciosa ammiratrice disseminerà nelle sue lettere indizi sempre nuovi, che dovranno aiutare l’uomo a scoprirne l’identità. Nel mentre, manco a dirlo, Jean Luc si innamorerà di lei come non vi fosse un domani. Romanzo leggero, fluido e scorrevole e meravigliosamente ambientato nella magia di una Parigi che Nicolas Barreau sa descrivere con maestria. Gli ingredienti per trascorrere qualche pomeriggio rilassante, in Con te fino alla fine del mondo, ci sono tutti. Su Amazon trovi l’edizione cartacea, quella digitale per Kindle e anche l’audiolibro letto da Gianluca Crisafi. Ecco il link:

Una sera a Parigi

Alain è appassionato di cinema e sogna di divenire il protagonista dei film proiettati nella sala cinematografica dello zio. Quando, ormai anziano, lo zio decide di passare la mano, Alain, suscitando le ire dei genitori, abbandona il suo ottimo lavoro e prende a gestire la sala. Decide immediatamente di riservare il mercoledì alla proiezione dei migliori film d’amore del passato. E tutti i mercoledì un’affascinante ragazza dal cappotto rosso si presenta in sala per assistere alla proiezione. Dagli e dagli, Alain -pur non avendole mai rivolto manco mezza parola- se ne innamora come un pesce lesso. Una sera il ragazzo prende il coraggio a quattro mani e la invita a cena. La serata sembra preludere all’inizio di un rapporto sentimentale. Ma la ragazza, il mercoledì successivo non si presenterà né farà avere più alcuna notizia di lei. Cos’è accaduto? Perché la misteriosa donna dal cappotto rosso sparisce senza farsi più vedere? Cosa c’è dietro il suo non rendersi più reperibile? È l’inizio di una storia d’amore anch’essa pulita, delicata, leggera, mai eccessiva, ambientata ancora una volta in una Parigi incantevole, quasi fiabesca. Anche in questo caso su Amazon trovi l’edizione cartacea, quella digitale per Kindle e anche l’audiolibro letto da Gianluca Crisafi. Ecco il link:

Lettere d’amore da Montmartre

È l’ultimo dei 4 libri di Barreau che mi sono letto sin qui. Ecco la trama.
La morte della moglie Hélène è stata, per Julien Azoulay, un brutto colpo. Autore di commedie romantiche di successo, Julien è depresso. Si sente tradito dall’amore, da quello stesso amore che gli aveva regalato una meravigliosa compagna di vita per poi togliergliela via bruscamente e senza pietà. Prima di morire, però, Hélène è riuscita a  strappargli una promessa: dovrà scriverle 33 lettere, una per ognuno dei suoi anni di età. Sarà così che Julien potrà continuare a parlarle e a raccontarle del loro figlio, delle loro giornate vuote come mai prima, dei problemi e delle mille difficoltà di uno scrittore di successo che, dopo la morte della moglie, non riesce più a ritrovare la verve creativa di un tempo. Hélène è sepolta nel cimitero di Montmartre ed è lì, in uno scomparto segreto ricavato nella lapide, che Julien lascia, una alla volta, le sue lettere. Un giorno, però, quelle lettere spariranno. Chi le avrà prese? E perché? Nessuno era a conoscenza del loro segreto. Chi è che, ogni volta, sottrae la lettera di Julien e la sostituisce con un sasso a forma di cuore, una poesia di Prévert, qualche fiore e due biglietti per il cinema? Siamo di nuovo a Parigi, stavolta sulla deliziosa, colorata collina di Montmartre, dominata dalla basilica del Sacré-Cœur e brulicante di turisti intenti a farsi ritrarre dagli artisti di strada. È, ancora una volta, una storia pulita, bella e coinvolgente; ma un po’ meno leggera del solito. Barreau affronta infatti, per la prima volta, il tema della morte, del distacco, della sofferenza indotta dal lutto. E lo fa con la semplicità di sempre. È una bella trama, fluida, diretta, che fa sorridere e che commuove nello stesso tempo. E che induce, nella sua semplicità, alla speranza che anche le cose peggiori possano nascondere qualcosa di buono. Su Amazon trovi l’edizione cartacea e quella digitale per Kindle. Ecco il link:

Bene, ora che ti sei letto le mie recensioni, arriva la sorpresa. Voglio svelarti un segreto. Nicolas Barreau non l’ha visto nessuno semplicemente perché non esiste, è uno scrittore immaginario. La falsa identità dell’autore, dice Wikipedia, è stata denunciata dal giornalista Elmar Krekeler in un articolo pubblicato su Die Welt in cui si evidenza la tendenza delle case editrici tedesche a creare autori fittizi per la pubblicazione di nuovi romanzi scritti in base ad analisi di mercato. A quanto pare, il personaggio di Nicolas Barreau è stato creato dalla sua casa editrice per sfruttare il favore di pubblico ottenuto dagli autori francesi in Germania.

Ma a noi non ce ne importa un bel niente.